Il prezzo dei medicamenti rischia di salire ancora di più

Comunicato stampa


02.02.2017

Modifica dell’ordinanza del DFI: adeguamento dei prezzi per i medicamenti

Il prezzo dei medicamenti rischia di salire ancora di più

l Consiglio federale ha comunicato di voler riprendere il riesame periodico dei prezzi dei medicamenti. Il riesame, effettuato ogni tre anni, non basta però a generare risparmi nella misura auspicata. Per ottenerli è necessario effettuare un adeguamento dei prezzi con cadenza annuale. Il diritto di ricorso proposto da santésuisse in tema di obbligo di rimborsare i medicamenti da parte dell’assicurazione malattie non ha trovato purtroppo considerazione.

L’Ufficio federale della sanità pubblica adegua l’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) e l’ordinanza sulle prestazioni (OPre) in materia di medicamenti. La decisione del Consiglio federale si è resa necessaria in quanto i prezzi non sono stati più adeguati dal 2014 a seguito della sentenza pronunciata dal Tribunale federale su istanza di un’azienda farmaceutica. Oltre al confronto sistematico con i prezzi praticati all’estero, si vuole ricorrere anche al cosiddetto confronto terapeutico. Occorre osservare che attribuire al confronto con i prezzi praticati all’estero la stessa importanza del confronto terapeutico, significa ignorare il principio dell’economicità sancito dalla legge. Per santésuisse è fuori di dubbio che l’assicurazione malattie deve rimborsare solo il prezzo più conveniente per lo stesso principio attivo. La nuova regolamentazione potrebbe anzi far aumentare il prezzo dei medicamenti già in commercio da anni, perché verrebbero raffrontati con quelli più cari e perché non vi sarebbe più un massimale per i prezzi all’estero. Quindi vi è il rischio concreto di un aumento dei prezzi.

Diritto di ricorso rimasto inascoltato

Per evitare che le aziende farmaceutiche propongano ricorsi per ineguaglianza di trattamento occorrerà riesaminare ogni anno i medicamenti rimborsati dall’assicurazione malattie. La modifica dell’ordinanza non dà agli assicuratori malattie uno strumento utile per intervenire contro i prezzi eccessivi dei medicamenti. Infatti, solo i produttori continuano a poter ricorrere contro le decisioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica, mentre gli assicuratori malattie non godono di questa possibilità. Il mancato diritto di ricorso equivale a una ineguaglianza di trattamento degli assicuratori malattie e degli assicurati.

Riduzione dei prezzi per i generici: una richiesta avanzata da tempo

L’aumento della differenza di prezzo tra medicamenti generici e medicamenti originali produrrà un certo risparmio per gli assicurati. Ma questa misura è insufficiente. santésuisse ripete da tempo che occorre ridurre il prezzo dei medicamenti generici che, rispetto ai paesi di riferimento, hanno un prezzo superiore del 50 per cento. Una soluzione transitoria accettabile è l’incremento del prezzo tra medicamenti generici e originali previsto nelle ordinanze. Questo andrebbe però sostituito con un efficace sistema di prezzi come quello adottato da tempo nei Paesi Bassi o in Danimarca.

Applicando coerentemente il principio dell’economicità sancito nella legge sull’assicurazione malat-tie e privilegiando l’impiego dei medicamenti generici si potrebbero risparmiare circa 600 milioni di franchi l’anno, senza considerare i 460 milioni di franchi dovuti agli esagerati utili di vendita. Un mi-liardo di risparmi nel settore dei medicamenti equivale a una riduzione di tre o quattro punti percen-tuali di premio per gli assicurati.

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In qualità di associazione di settore degli assicuratori malattia svizzeri, santésuisse promuove un sistema sanitario liberale, sociale ed economicamente sostenibile, che si caratterizza per la gestione efficiente dei mezzi e delle prestazioni sanitarie di elevata qualità a prezzi equi.