Liste delle operazioni ambulatoriali

Focus


07.03.2018

Ridurre la capienza del settore stazionario

Liste delle operazioni ambulatoriali

Le liste delle operazioni proposte dall'UFSP e da singoli cantoni, a proposito degli interventi da eseguire obbligatoriamente in regime ambulatoriale, consentono un sostanziale risparmio dei costi. Affinché coloro che pagano i premi e le tasse ne possano ugualmente beneficiare, sarà necessario adattare i finanziamenti, ma anche le costose infrastrutture ospedaliere e le procedure.

Secondo una stima di santésuisse, l’esecuzione obbligatoria di determinati interventi in regime ambulatoriale, secondo la proposta dell’UFSP e di singoli cantoni, permetterebbe di realizzare un risparmio fino a 135 milioni di franchi all'anno. Le operazioni trasferite sarebbero quasi 50'000.

Adeguamenti strutturali indispensabili

I Cantoni di Lucerna, Zugo, Zurigo e Vallese utilizzano già liste di operazioni cantonali. Sebbene le liste trasferiscano una quantità significativa di operazioni, finora soprattutto gli ospedali pubblici hanno fatto ben poco per la concreta attuazione delle prescrizioni. Alcuni rappresentanti di ospedali privati stimano che occorrano 2'000 interventi ambulatoriali all'anno per sfruttare appieno una sala operatoria. Tuttavia, ai fini della convenienza economica, è necessario disporre di due sale operatorie. Non tutti gli ospedali sono però in grado di raggiungere il numero di 4’000 interventi all'anno. Di conseguenza, ogni ospedale deve affrontare la questione se e come debbano essere eseguiti gli interventi ambulatoriali. Inoltre, il trasferimento alleggerisce anche le strutture stazionarie, la cui capienza dovrebbe essere adattata. Il minor numero di casi significherebbe anche ridurre gli investimenti per rinnovi, a volte massicci, pianificati in vari ospedali cantonali. Il "provincialismo cantonale", tuttora percettibile, dovrebbe pertanto fare spazio a una pianificazione intercantonale delle risorse.

Coloro che pagano i premi devono ancora sborsare

La composizione degli elenchi delle operazioni ha un'influenza significativa sull'ammontare dei costi trasferiti e comporta oneri aggiuntivi per coloro che pagano i premi. I sei interventi proposti dall’UFSP consentono all’intero sistema di risparmiare circa 100 milioni di franchi, ma causano anche costi calcolabili in 10 milioni di franchi, a carico di coloro che pagano i premi. santésuisse ha valutato anche le implicazioni, in termini di costi, degli ulteriori cinque interventi previsti dalle liste cantonali. Includendo tali interventi, si prevede un aumento dei risparmi sui costi del sistema sanitario fino a 135 milioni di franchi all'anno. Tuttavia, l'onere supplementare per gli assicuratori malattie salirebbe in tal caso a 77 milioni di franchi all'anno. Il forte aumento dei costi ambulatoriali è, in parte, dovuto al fatto che nella tariffa medica ambulatoriale TARMED i materiali costosi, quali gli stent nel trattamento delle cardiopatie, vengono fatturati separatamente. Per questo motivo, il solo trattamento delle coronarie ristrette porterebbe a costi ambulatoriali aggiuntivi pari a circa 40 milioni di franchi svizzeri.

Forfait e finanziamento uniforme

Il trasferimento degli interventi dallo stazionario all’ambulatoriale consente in molti casi un taglio dei costi, ma sono necessarie misure di accompagnamento, onde evitare effetti dissuasivi. A questo proposito, santésuisse caldeggia lo sviluppo di forfait ambulatoriali. Inoltre, il trasferimento dei costi non deve essere imposto unilateralmente a coloro che pagano i premi. Per garantire l’equilibrio, è necessario un finanziamento uniforme che veda i cantoni partecipare ai costi per le cure ospedaliere e ambulatoriali, in ugual misura.

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