Comunicato stampa


22.06.2017

santésuisse: assemblea generale all'insegna della pianificazione dell'assistenza sanitaria

Più competizione su qualità e prezzo, meno campanilismo cantonale

La maggiore mobilità spinge i pazienti a fruire di cure mediche ambulatoriali fuori del proprio Cantone di domicilio. Lo si evince da uno studio di santésuisse sulla struttura dei flussi di pazienti che, per la prima volta, tiene in considerazione gli ambulatori ospedalieri in Svizzera.

Come garantire alla popolazione un'assistenza sanitaria efficiente e di qualità che travalica i confini cantonali? A questa domanda cerca di dare una risposta l'assemblea generale dell'associazione di settore santésuisse. Il consigliere nazionale Heinz Brand, presidente di santésuisse, puntualizza: „Il campanilismo cantonale impedisce la pianificazione duratura del fabbisogno e, in particolare, la pianificazione ospedaliera; provoca sovracapacità e perciò trattamenti inutili e sbagliati che vanno a carico dei pazienti e dell'assicurazione malattie“. L'analisi presentata da santésuisse sui flussi dei pazienti ambulatoriali e sulla densità dei medici in Svizzera evidenzia che, soprattutto per la pianificazione dell'assistenza specialistica dispensata negli ambulatori ospedalieri, è necessaria una collaborazione tra i Cantoni che travalichi i confini cantonali e coinvolga gli ambulatori ospedalieri. I centri urbani assumono una funzione importante nel prestare le cure specialistiche; una funzione che supera i confini cantonali, mentre la visita dal medico di famiglia avviene di norma in strutture su scala minore nel luogo di domicilio o lungo il percorso casa-lavoro.

Investire in qualità ed efficienza

Molti indizi ci spingono a ritenere che nella sanità svizzera vengano spesi troppi soldi per misure mediche e farmacologiche superflue e inefficaci. È giunto il momento di investire molto rapidamente in una migliore qualità ed efficienza per evitare costi inutili. santésuisse chiede perciò maggiore competizione su qualità e prezzo in tutti gli ambiti dell'assicurazione malattie. La concorrenza e l'innovazione costituiscono un modello che si è dimostrato valido e che, in ultima analisi, produce soluzioni molto migliori di quelle prodotte dall'economia pianificata e dal razionamento. Affinché le misure di risparmio trovino attuazione nei Cantoni, c'è bisogno non soltanto di una pianificazione sovraregionale, ma anche del finanziamento uniforme di tutte le prestazioni nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La decisione di principio negativa formulata dalla CDS il 19 maggio 2017 non mette di certo la parola fine alla questione, ma la rimanda solo nel tempo.

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In qualità di associazione di settore degli assicuratori malattia svizzeri, santésuisse promuove un si-stema sanitario liberale, sociale ed economicamente sostenibile, che si caratterizza per la gestione effi-ciente dei mezzi e delle prestazioni sanitarie di elevata qualità a prezzi equi.