Comunicato stampa


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03.12.2019

Domani il Consiglio degli Stati decide sulla gestione delle autorizzazioni

Autorizzazione dei medici: serve una soluzione a favore dei pazienti e degli assicurati

L'assistenza sanitaria è un bene prezioso per tutti noi e per poterne beneficiare anche in futuro serve un numero sufficiente di medici. Ma un numero eccessivamente alto di medici nei centri urbani penalizza gli assicurati, perché comporta un aumento dei costi, e penalizza i pazienti, che si vedono confrontati con trattamenti non sempre necessari. Perciò è importante trovare una soluzione condivisa per prevenire l'incombente offerta eccedentaria di prestazioni e contenere un numero eccessivo di medici. Il Consiglio degli Stati è chiamato a decidere sulla questione domani mercoledì, e farà bene a stabilire delle regole chiare: la limitazione del numero di medici deve diventare una scelta obbligatoria e verificabile, altrimenti la decisione del Consiglio degli Stati porterà a un incremento sensibile dei costi a scapito degli assicurati.

santésuisse saluta con favore la decisione della Commissione del Consiglio degli Stati di contenere il numero di medici nella misura necessaria. Purtroppo, questo provvedimento rischia di risolversi in una bolla di sapone se non verrà applicato concretamente. Il Consiglio degli Stati è chiamato perciò a istituire il diritto di ricorso per intervenire nel caso in cui la gestione delle autorizzazioni dei medici venga di fatto disattesa. La Commissione ha purtroppo rinunciato a pronunciarsi in favore. Il plenum del Consiglio degli Stati è quindi chiamato a proseguire con coerenza sulla via tracciata dal Consiglio nazionale e ad esprimere un parere favorevole al diritto di ricorso.

Chi comanda deve anche pagare

La Commissione del Consiglio degli Stati vuole attribuire un alto grado di competenza ai cantoni. Il che va benissimo se i cantoni si assumono anche le conseguenze finanziarie delle loro decisioni. Perciò occorre abbinare gestione delle autorizzazioni e finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS).

Il Consiglio nazionale ha insistito già due volte sulle correzioni da apportare all'attuale prassi seguita nella gestione delle autorizzazioni, perché ogni ulteriore studio medico costa in media oltre mezzo milione di franchi all'anno. Ciò non è cosa trascurabile, perché attualmente nessuno può intervenire per opporsi alle conseguenze finanziarie in caso di offerta eccedentaria di medici e ospedali. Il plenum del Consiglio degli Stati è chiamato a percorrere con coerenza sino in fondo la via scelta, pronunciandosi a favore degli interessi di chi paga i premi, abbinando EFAS e gestione delle autorizzazioni e introducendo il diritto di ricorso.

Disporre di direttive chiare e incisive è, in ultima analisi, anche nell'interesse dei cantoni: attribuendo un chiaro mandato di legge, la Confederazione renderà più semplice per i cantoni intervenire con misure correttive in caso di un esubero di medici. E in secondo luogo, i cantoni non vorranno certo vedersi confrontati con l'accusa di aver provocato l'incremento dei premi a causa della significativa eccedenza di medici.

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