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02.06.2020

Al primo pacchetto devono seguire altri provvedimenti

Contenere i costi

Il primo pacchetto per il contenimento dei costi licenziato dal Consiglio federale merita tutto il nostro sostegno, fatta eccezione per poche misure che richiedono un lieve aggiustamento. Tuttavia servono altri provvedimenti urgenti e opportuni per migliorare la qualità e l'efficienza dell'assistenza sanitaria.

Il Consiglio federale può ricorrere a un ampio ventaglio di provvedimenti per ridurre i costi senza intaccare la qualità del sistema sanitario. Gli assicurati, i contribuenti e i pazienti hanno tutto l'interesse ad attuare le misure con la massima urgenza. Il Parlamento dovrà deliberare in merito alle sette misure del primo pacchetto che incidono direttamente sui costi dell'assicurazione obbligatoria. Ne sono esclusi il tetto delle spese e il prezzo di riferimento per i medicamenti non più coperti da brevetto.

Copia della fattura ai pazienti

Si spera di riuscire finalmente a far passare l'obbligo di inviare copia della fattura agli assicurati. Diversamente da quanto preteso dalla Commissione della salute incaricata dell’esame preliminare, tale obbligo va imposto non agli assicuratori malattia, ma ai fornitori di prestazioni perché spetta loro specificare meglio, se necessario, le prestazioni dispensate. I pazienti devono conoscere e poter verificare quanto costano realmente le misure mediche e farmaceutiche nel nostro Paese. Le fatture devono essere chiare e comprensibili. Cosa che purtroppo oggi non sempre succede, a discapito della trasparenza. Occorre sanzionare chi emette ripetutamente fatture errate o incomplete. Le norme che non comportano sanzioni in caso di inosservanza sono del tutto sterili. Si devono poter multare i fornitori di prestazioni che violano i criteri di economicità, qualità delle prestazioni e fatturazione.

Tariffe ambulatoriali uniformi

Sulla scorta delle esperienze positive maturate con gli importi forfettari SwissDRG per casi, è auspicabile che venga introdotta un'analoga struttura tariffaria anche nel settore ambulatoriale. Un provvedimento opportuno, ma l'organizzazione deve occuparsi unicamente della tariffa medica ambulatoriale. Il Consiglio federale deve limitarsi a garantire che le strutture elaborate dalla nuova organizzazione soddisfino i requisiti di legge, in particolare la neutralità dei costi. Il Consiglio non deve impartire direttive circa l'organizzazione, che deve restare un suo compito sussidiario. L'introduzione dell'obbligo di strutture tariffarie ambulatoriali uniformi a livello nazionale non fa altro che ottemperare alla vigente giurisprudenza del Tribunale federale. Comunque anche in futuro vi dovrà essere spazio per eventuali deroghe. Una misura imprescindibile consiste nell'obbligo per i fornitori di prestazioni e gli assicuratori di fornire gratuitamente al Consiglio federale o al rispettivo governo cantonale i dati necessari per fissare, adeguare e approvare le tariffe e i prezzi. Occorre tuttavia evitare di rilevare due volte gli stessi dati e garantire che le rilevazioni si svolgano in modo appropriato.

Pianificazione degli ospedali e delle case di cura: diritto di ricorso

Il diritto di ricorso contro le decisioni dei governi cantonali in tema di pianificazione degli ospedali e delle case di cura attribuito alle organizzazioni degli assicuratori di rilevanza nazionale o regionale risponde a una richiesta da tempo avanzata da santésuisse. Nessuna istituzione e nessun attore sono attualmente legittimati ad agire in giudizio in caso di offerta eccedentaria di prestazioni dovuta alla errata pianificazione degli ospedali e delle case di cura di un Cantone e nessuno è autorizzato a presentare ricorso contro i costi che ne derivano.

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