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13.09.2019

Le cure di lunga durata e le cure agli anziani non rientrano nel finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie

Richieste inaccettabili dei cantoni

La proposta dei cantoni di includere le spese di cura nell'EFAS non è pertinente, perché va a gravare ancora di più gli assicurati.

Il finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS) vincola i cantoni, che governano e regolano l'offerta determinante nel settore ambulatoriale, a partecipare ai costi che ne derivano. Inoltre rafforza il trasferimento delle prestazioni stazionarie a quelle ambulatoriali, cosa spesso utile sotto il profilo medico ed economico. Tuttavia, l'inclusione delle cure di lunga durata e delle cure agli anziani nell'EFAS non è pertinente, perché non genera una maggiore efficienza. I cantoni vogliono semplicemente cogliere l'occasione per addossare più costi a chi paga i premi. Una misura che va a colpire in particolare il ceto medio e le famiglie perché, di regola, non beneficiano di riduzioni di premio e devono accollarsi i premi per più persone. Con il nuovo ordinamento per il finanziamento delle cure, introdotto nel 2011, il legislatore voleva evitare che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) si trasformasse a poco a poco in un'assicurazione di cure. Sta di fatto che l'AOMS contribuisce in misura crescente alle cure di lunga durata provocate dall'invecchiamento demografico della popolazione. La richiesta dei cantoni di includere le spese di cura nell'EFAS e di gravare ancora di più gli assicurati è decisamente fuori luogo.

L'EFAS obbliga i cantoni ad assumersi le responsabilità

L'EFAS è uno strumento indispensabile per accrescere l'efficienza nella sanità e per garantirne il finanziamento equo. L'EFAS  permetterà ai cantoni di ritrovare il giusto equilibrio tra gestione delle autorizzazioni e responsabilità dei costi. In futuro i cantoni dovranno usare maggiore prudenza specie in materia di nuove autorizzazioni dei medici.

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