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13.09.2019

Sempre più richieste a scapito degli assicurati

Richieste speciali onerose

L'elenco delle nuove richieste onerose nella sanità non smette di ampliarsi e rischia di provocare un ulteriore aumento quantificabile in parecchi miliardi. Per tutelare gli assicurati, santésuisse chiede di impiegare i mezzi con parsimonia. Soddisfare queste richieste onerose comporterà premi assicurativi proibitivi, col rischio di dover introdurre limitazioni e generare una medicina a due velocità. santésuisse continua a mantenere vivo il principio di solidarietà nell'assicurazione malattia.

Nella trasmissione radiofonica SRF-Samstagsrundschau del 10 agosto 2019 il presidente di santésuisse, Heinz Brand, ha ribadito che i pazienti devono poter beneficiare anche in futuro dei progressi della medicina, senza per questo sacrificare il sistema di assicurazione sociale. In caso contrario rischiamo di avere una medicina a due velocità. L'accesso garantito alle prestazioni mediche per tutti gli assicurati è una conquista fondamentale del nostro sistema sanitario per evitare che si arrivi ad avere pazienti di serie A e di serie B. A tale scopo, occorre evitare che i premi assicurativi aumentino in modo proibitivo. Dando seguito alle richieste speciali, si rischia invece un incremento dei costi a medio termine fino a 10 miliardi di franchi. Ogni anno, notabene!

Richieste speciali a non finire: cure, tariffe mediche, ospedali pediatrici, medicamenti, psicologi, interpreti ecc.

L'iniziativa sulle cure infermieristiche forti si prefigge di  migliorare la condizione del personale infermieristico, sebbene il livello delle cure infermieristiche in Svizzera sia eccellente nel raffronto europeo. Infatti, il nostro Paese si piazza ai primissimi posti in Europa per numero di infermieri ogni mille abitanti. Inoltre, i salari nel settore delle cure si collocano nella media  svizzera. Sulla base di dati concreti, santésuisse stima a quasi cinque miliardi di franchi i costi supplementari provocati dall'iniziativa. L'eventuale  introduzione della nuova tariffa medica TARDOC provocherà – a seconda della variante scelta – un ulteriore incremento dei costi nell'ordine di due o tre  miliardi di franchi l'anno per le prestazioni ambulatoriali. Con lo sviluppo di nuovi medicamenti, l'industria farmaceutica promette di guarire malattie rare. Ma per farlo chiede prezzi sempre più elevati, che non trovano riscontro nella realtà. Questi medicamenti rischiano di provocare altri costi  supplementari   pari a un miliardo l'anno nei prossimi cinque anni. Non dimentichiamo, poi, i rincari indotti dall'aumento delle tariffe mediche in singoli cantoni, dagli ospedali pediatrici, dagli psicologi o dagli interpreti.

Urgono riforme rapide

In collaborazione con l'Associazione delle discipline mediche chirurgiche e invasive FMCH, santésuisse sta approntando una proposta tariffale basata sugli importi forfettari che svincola la remunerazione dal fattore tempo e la calcola invece in funzione della prestazione dispensata. In questo modo si evita l'accumulo arbitrario di singole prestazioni e nello stesso tempo si migliora la qualità. santésuisse si aspetta ulteriori benefici dal progetto qualità approvato dal Parlamento la scorsa primavera, che finalmente permette di quantificare e differenziare le prestazioni. L'obiettivo è di arrivare gradualmente ad  autorizzare, e far remunerare, solamente le prestazioni efficaci. santésuisse continuerà il suo impegno contro i prezzi eccessivi dei medicamenti, contro  l'offerta eccedentaria e contro le prestazioni non idonee che provocano un inutile incremento dei costi.

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