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07.02.2020

santésuisse si oppone alla modifica della LAMal concernente la rimunerazione del materiale sanitario

Il progressivo invecchiamento della popolazione comporta giocoforza un rimarchevole rialzo dei costi nell'ambito delle cure. Perciò è importante garantire cure di livello elevato anche in futuro, ma senza per questo farsi carico di costi inutili. Nel presente caso si provocano ulteriori costi pari a 65 milioni di franchi l'anno. Per questo motivo santésuisse si oppone alla prospettata modifica della LAMal concernente la rimunerazione del materiale sanitario. Le recenti decisioni del Tribunale amministrativo federale hanno chiarito la rimunerazione delle prestazioni. I Cantoni devono assumersi i costi residui non coperti concernenti il materiale sanitario. La progettata modifica della LAMal si rivela ancora una volta null'altro che il trasferimento dei costi da chi paga le imposte a chi paga i premi. Questo risultato deve essere perciò analizzato molto criticamente anche nell'ottica sociopolitica. La modifica della legge favorisce le case di cura, il personale infermieristico e le organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio rispetto agli altri fornitori di prestazioni, in particolare gli ospedali e i medici che, a loro volta, dispensano prestazioni di cura. Dobbiamo supporre che anche questi ultimi fornitori di prestazioni chiederanno di poter fatturare separatamente il materiale sanitario, analogamente al nuovo disciplinamento proposto. Di conseguenza avremo un forte aumento quantitativo che graverà sulle spalle degli assicurati, i quali dovranno farsi carico di spese ben superiori ai 65 milioni di franchi preventivati dall'UFSP.

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