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09.12.2019

Obiettivo: finanziamento più equo

Smettere di gravare solo e sempre sugli assicurati

Il finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS) si propone di obbligare assicuratori malattia e cantoni ad assumersi in egual misura le responsabilità in tema di costi. Abbinare EFAS e gestione delle autorizzazioni da parte dei cantoni è necessario per conciliare le competenze e le responsabilità dei cantoni. La richiesta dei cantoni di includere le spese di cura nell'EFAS non è invece una richiesta pertinente.

Finanziamento più equo delle prestazioni mediche: ecco quanto si propone il finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS). In  concreto, i cantoni devono contribuire a finanziare anche il settore ambulatoriale, contrariamente a quanto prevede il modello in vigore. La co-responsabilità finanziaria dei cantoni in tema di costi ambulatoriali si configura come pendant alla loro competenza di gestire le autorizzazioni dei medici.

Conciliare competenze e responsabilità dei cantoni

Attualmente i cantoni non devono assumersi gli eventuali costi che conseguono alla gestione poco coerente delle autorizzazioni dei medici. Ad esserne  gravati sono esclusivamente gli assicurati. I cantoni avranno un interesse anche finanziario a gestire la loro offerta con parsimonia soltanto se contribuiranno a finanziare ogni fattura ambulatoriale. Cosa che non accade oggigiorno, perché i costi ambulatoriali sono integralmente a carico degli assicurati. I cantoni intendono sostenere l'EFAS soltanto a patto di includervi anche i costi per le case di cura e lo spitex. Attualmente gli assicuratori malattia versano ben 2,8 miliardi di franchi alle case di cura e alle istituzioni dello spitex. Se si attuerà la proposta dei cantoni, gli assicurati pagheranno ancora più di quanto pagano oggi e, a ben vedere, ciò che succederà non sarà altro che trasferire l'onere dal fisco agli assicurati. Includere le cure di lungodegenza nell'EFAS non è pertinente A questo proposito occorre richiamare alla mente il nuovo disciplinamento del finanziamento delle cure concordato  nel 2011. L'obiettivo dichiarato era quello di evitare che l'assicurazione malattia si trasformasse gradualmente in un'assicurazione delle cure. L'AOMS versa comunque un importo sempre maggiore per le cure di lungodegenza conseguenti ai mutamenti demografici che provocano un incremento del numero di anziani. Le cure di lungodegenza e la cura degli anziani, unitamente alle responsabilità affidate a cantoni e comuni, sono un argomento che concerne solo in parte l'assicurazione malattia. Includere le spese di cura nell'EFAS non è pertinente e metterebbe in forse le conquiste prodotte dal finanziamento delle cure istituito nel 2011.

Abbinare gestione delle autorizzazioni ed EFAS

È invece pertinente abbinare EFAS e gestione delle autorizzazioni dei medici. Il numero dei medici che fatturano è direttamente correlato ai costi del settore  ambulatoriale. Abbinare entrambe le misure significa eliminare gli attuali incentivi sbagliati, i cui costi vanno a gravare in modo unilaterale sulle spalle di chi paga i premi.

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