Comunicato stampa


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19.02.2019

Numero minimo di casi per i mandati di prestazione nella chirurgia viscerale

Un’occasione persa – l’accentramento della medicina altamente specializzata procede a rilento

Gli interventi chirurgici complessi richiedono molta esperienza e pratica per garantire la sicurezza dei pazienti. Perciò proprio in questo ambito è importante poter contare su un numero minimo di casi. I Cantoni sono riusciti a concordare che in futuro gli interventi complessi di chirurgia viscerale si svolgeranno soltanto in determinati ospedali. Ma non si capisce per quali motivi siano stati esclusi due ambiti, tanto più che gli obiettivi formulati, ossia 12 casi per anno e ospedale, siano piuttosto modesti.

La legge sull'assicurazione malattie impone ai Cantoni di procedere a una pianificazione ospedaliera comune a livello nazionale per la medicina altamente specializzata. Per quanto riguarda la chirurgia viscerale, questa programmazione procede a rilento. Se non altro, i Cantoni sono riusciti comunque a designare gli ospedali in cui in futuro si svolgeranno tre interventi complessi (resezione dell'esofago, pancreas, fegato). santésuisse deplora tuttavia che non si sia trovata un'intesa per due altri ambiti (resezione bassa del retto, chirurgia bariatrica complessa). Evidentemente le considerazioni di politica regionale hanno prevalso sulla sicurezza dei pazienti, sebbene si tratti esclusivamente di interventi elettivi, per i quali la vicinanza al luogo di domicilio è irrilevante.

Conferire centralità alla sicurezza dei pazienti

Per i cinque ambiti, per i quali era prevista un'assegnazione, si è fissato un numero minimo di casi decisamente poco ambizioso, ossia 12 interventi all'anno. Evidentemente per alcuni Cantoni anche questo costituiva un ostacolo troppo arduo. santésuisse invita i Cantoni ad agire con maggiore responsabilità nell'attribuire i mandati di prestazione agli ospedali. Adesso, per i due ambiti per i quali non si è trovato un'intesa, la sicurezza dei pazienti deve costituire un criterio essenziale nel riconsiderare l'attribuzione.

Numero minimo di casi per incrementare la sicurezza dei pazienti

È incontrovertibile che un numero minimo di casi per interventi complessi favorisca la qualità delle prestazioni. Quindi occorre porre un freno alla chirurgia occasionale. Se le misure facoltative non producono i risultati auspicati, spetta alla Confederazione intervenire con disposizioni vincolanti.

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